Rapporto Mediobanca – Where’s Robin?

E’ uscito il tradizionale rapporto del centro studi di Mediobanca, che analizza i bilanci di diverse società italiane, quotate e non.

Un focus particolare è sul monte dividendi distribuito nel periodo 2003-2007, cioè sui flussi di cassa che dalle aziende vanno a remunerare gli azionisti delle aziende stesse.

Nessuna sorpresa nel vedere ai primi due posti i due giganti semi-pubblici dell’Energia: ENI ed ENEL. La prima ha distribuito, nel periodo interessato, un totale di 21 miliardi di Euro (poco meno di 6 allo Stato) mentre l’ENEL ha pagato più di 16 miliardi di (in questo caso poco più di 6 miliardi vanno nelle casse pubbliche).

Nel caso di aziende più piccole ma con soci di maggioranza che hanno nomi e cognomi, si hanno però i dati più interessanti: la famiglia Rocca (azionista di riferimento di Tenaris) ha incassato 800 milioni, alla famiglia Del Vecchio (Luxottica) sono arrivati denari sonanti per 500 milioni, la famiglia Moratti con Saras ha portato a casa circa 620 milioni.

Non è una sorpresa il primo posto: la famiglia Berlusconi che in 4 anni ha incassato, grazie alla sua quota di partecipazione in Fininvest, la bellezza di un miliardo di euro (duemila miliardi delle vecchie lire, se avete problemi a far di conto, solo con questi denari si pagherebbero le pensioni minime, per un anno, a tutta la città di Cagliari). E stiamo parlando dei soli flussi di cassa, le partecipazioni azionarie valgono molto, molto di più se fossero messe sul mercato.

Il denaro non è lo sterco del demonio, intendiamoci. Guai ai quel paese che non ha bisogno dei ricchi e degli eroi della finanza. Ma l’Italia è la nazione in cui la cosiddetta Robin Hood Tax colpisce un’azienda come l’ENI dove la ricchezza è diffusa tra milioni di azionisti e che investe in ricerca per trovare nuove fonti di energia mentre invece non colpisce i singoli, i ricchi veri che hanno le super ville, le macchinone, i soldi in svizzera o altrove e che l’unico investimento vero che fanno per migliorare la vita dei cittadini sta nel comprare Ronaldinho al Milan o nell’ingaggiare Mourinho all’Inter.

Quasi per caso (solo per caso) la freccia di Robin Hood ha colpito la famiglia dei petrolieri Moratti, solo per la sfortuna che hanno di possedere una raffineria in un periodo dove i petrolieri sono considerati untori della peste nera mentre chi fa i soldi con le televisioni no. Ma il miliardo di euro che è arrivato ad Arcore è ancora tutto lì ed il problema sarà solo come dividerlo tra i figli di primo letto ed i secondogeniti avuti da Veronica (foto tratta da La Stampa).

Dove sei Robin, quando servi veramente?

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