PIO XII: i sommersi e i salvati

Qualche giorno fa ho commentato, in maniera forse sarcastica, la solita ridda di sussurri e grida che hanno accompagnato la periodica commemorazione di uno dei papi più controversi della era moderna: Papa Pacelli.

I sospetti, le polemiche, le precisazioni, le riabilitazioni che accompagnano sempre il commento storico sul Papa della Seconda Guerra Mondiale, Pio XII, si concentrano soprattutto sul suo silenzio sulla questione ebraica, sullo sterminio di 6 milioni di innocenti.

E mi son chiesto, con spirito di autocritica: ha senso ironizzare o attaccare moralmente un tale personaggio storico per i morti dovuti al suo silenzio? Sarebbe servito a qualcosa parlare in quell’inferno che era diventata l’Europa negli anni di Hitler? Non ha forse fatto bene quel Papa a lavorare nell’ombra, evitando i proclami che avrebbero irritato e maldisposto le alte cariche delle SS? Non ha forse fatto bene Pio XII a prodigarsi per l’opera concreta di pietà umana che era alla sua portata, giorno per giorno, agendo nell’ombra senza discorsi retorici salvando i vivi e non quelli già morti? Non ha forse fatto bene a lavorare nel segreto più assoluto per la salvezza delle vite umane che poteva sottrarre all’arresto? Non ha forse fatto bene a lavorare nel silenzio, contribuendo a far scampare migliaia di persone dalla loro terribile sorte? Come Wallenberg, come Schindler, come Perlasca? 

Poi mi ricordo di qualcosa che si chiamò Organizzazione Odessa. Una società segreta di ex-nazisti che, alla fine del conflitto, aveva lo scopo di proteggere e salvare i suoi membri dagli inevitabili processi dei tribunali alleati e dalla giustizia dei paesi liberati dai tedeschi. 

Odessa riuscì a far fuggire almeno 5.000 gerarchi nazionalsocialisti (incluso Adolf Eichmann), per lo più verso l’Argentina di Peron ed altri paesi sudamericani (nel periodo che va dal 1947 al 1952) grazie anche ai buoni uffici di un alto prelato della Curia Vaticana, un vescovo austriaco che operava indisturbato sotto la protezione della Commisione Pontificia per l’Assistenza ai Profughi.

Anche allora al soglio di San Pietro c’era Pio XII. Papa Pacelli. Che morì nel 1958.

Nel segreto. In silenzio. Incessantemente. I sommersi. I salvati. I vivi ed i morti.

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