Il passeggero e Trenitalia

(Stazione Termini, alla biglietteria)

“ho la prenotazione per l’Eurostar delle 18, vorrei anticiparla prendendo il primo treno disponibile” (sono le 15 30 n.d.r.)

“si però perde 8 euro”

“in che senso le perdo?”

“costa 8 euro in meno”

“Quale treno scusi, quale orario?”

(non risponde)

le perdo nel senso che le devo aggiungere? Mi faccia capire”

“lei ha già pagato il biglietto e la prenotazione via internet. Se cambia treno perde 8 euro”

(perdere 8 euro perchè si chiede l’anticipo della stessa tratta, stessa percorrenza, stessa classe mi è ancora oggi un calcolo estraneo)

“però se vuole posso metterla nel salottino”

“come scusi?”

“il salottino della prima classe, è ottimo per lavorare, poi vedo che lei ha il notebook, così non perde gli otto euro”

(mi appare l’immagine idilliaca di un Roma Milano tutto connesso alla rete wi fi Internet, poltrone reclinabili e poggia piedi, hostess che servono ottimo champagne: insomma un lounge tipo aeroporto)

“certo, grazie. Allora così non perdo gli 8 euro e mi fa l’upgrade al salottino dalla carrozza normale di prima classe”

“sono 4 euro in più”

(…)

deve aggiungere 4 euro, può pagare?”

(più che una segmentazione di mercato un vero e proprio gioco delle tre carte. Ma si. Ma vaffa. Provo il salottino: wi fi, manager d’alto bordo che si scambiano opinioni su wall street, hostess taccatissime con flute e cigliegina)

“va bene. Provo il salottino, ecco qua i 4 euro”

“ecco a lei. buon viaggio. E’ il treno delle 16 30”

Nota: il salottino dell’Eurostar altro non è che il caro vecchio scompartimento con 4 posti anzi che i 6 regolamentari dell’Intercity. Di connessione wi fi come sul TGV francese manco a parlarne. In compenso il bracciolo con la presa di corrente scorre in avanti con un piano di alluminio oblungo, a doppia lama, da cui sbuca anche il foro per la bibita, ma il tavolino da lavoro, a differenza della carrozza normale, può contenere al massimo un Iphone. Non certo un notebook. Il mio compagno di viaggio entra salmodiando cristi e madonne. Non è di sicuro un manager e non sa nemmeno dove sia Wall Street. Una hostess in verde FS chiede se vogliamo le caramelline. Al primo no se ne va. Al secondo giro, senza neanche chiedere, lancia le caramelline nello scompartimento e poi sparisce. Prima della partenza un venditore di calzini napoletano cerca di convincermi che a casa ha 5 figli da sfamare. Faccio tutto il viaggio con il notebook sulle ginocchia, che già alla seconda mezz’ora fa l’effetto di una borsa dell’acqua calda.

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