Finanza Cretina: è la Social Card

social-card2Più volte annunciata, la Social Card non era purtroppo uno scherzo.

Nata come impiego ideale del gettito della Robin Hood Tax varata a luglio (ma ne assorbe solo il 10%, e il resto?), la Social Card è il fiore all’occhiello di quella che una volta era la Finanza Creativa del Governo e che ora si trasforma in qualcosa di più intimamente perverso: la Finanza Cretina.

Tecnicamente la Carta Sociale introduce, per la prima volta in un paese Ocse, l’istituto dell’elemosina di Stato che non solo umilia pubblicamente chi la fa (1,3 milioni di individui per lo piu sopra i 65 anni) ma anche chi la concede (Mr Tremonti, che unisce qualità di illusionista a quelle di politico).  Finanza Cretina: non solo non inventa nulla e non redistribuisce ma ci aggiunge l’aggravante di essere inutile come strategia anti-crisi (impulso ed effetto sulle aspettative sono pari a zero, anzi negative, è ufficialmente un OKPanic). In più complica. E costa più a gestirla che a lasciarla dov’è.

La Card regalerà 40 euro al mese per pagare gli acquisti al supermercato ed avere sconti sulle bollette. Sarà ricaricata dalla Pubblica Amministrazione ogni bimestre. Anonima, dovrà comunque essere esibita dall’avente diritto (di fronte a tutti, in coda alla cassa, chapeau per la delicatezza). Beneficiaria sarà la solita platea di anziani, supposti poveri, che da anni rappresentano il terreno di conquista di due schieramenti politici imbolsiti che si prodigano nel populismo geriatrico pur di portarsi a casa il premio elettorale. Con molto rispetto per gli anziani in questione, si intenda. Che tuttavia non abbiamo ancora visto stesi, morti dalla fame, nei parchi di città, e che oggi prendono pensioni minime ed inadeguate anche per non aver versato una lira di contributo in vita loro.

Ma va beh. Diamolo pure un aiuto a questi anziani. Alleviamo i morsi della fame. Facciamoli arrivare a fine mese per avere un’altra ricarica. Ma questa trovata all’italiana,  a parte distribuire una cartina plastificata come pro memoria elettorale, è molto meno efficace di quello che si poteva ottenere abbattendo di “zero virgola” le aliquote fiscali sui redditi più bassi senza tutta ‘sta poetica dickensiana. Oppure ci si poteva concentrare sulla riduzione dei prezzi (la Robin Tax ha alzato verosimilmente i prezzi dell’energia, poi però ti dan la carta per pagarla).

La Social Card non avrà alcun effetto sull’economia, come non ne ha avuto l’assegno di cinquecento dollari  spedito da Bush a tutti i cittadini americani (altro esempio di Finanza Cretina, poco prima del crollo totale di Wall Street). Dal punto di vista civile, poi, è un punto di non ritorno e ci allinea alla tradizione desueta della “Zakat”, l’elemosina islamica obbligatoria. Un’istituzione economica che lasceremmo volentieri ai vari Califfati sparsi per il Medio Oriente.

E poi se Tremonti voleva fare l’elemosina ha pure sbagliato i conti. Come dimostra un bell’articolo di Focus di qualche settimana fa anche il mendicante meno brillante è in grado di tirar su dai 10 ai 30 euro al giorno, facendo la spola tra il segrato di una chiesa ed un semaforo in centro.

Altro che 40 euro al mese.

Annunci

3 Risposte to “Finanza Cretina: è la Social Card”

  1. Finanza cretina « La Casa Dei Giochi Says:

    […] Il titolo del post è preso in prestito da Jonkind. […]

  2. Jonkind Says:

    Guzzanti è il più grande ti tutti. E per molti anni a venire. A proposito, che fine avrà fatto?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: