Le manca solo il voto

“La Englaro è una persona viva, respira in modo autonomo e potrebbe anche avere un figlio.” (Silvio Berlusconi)

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Non è un cattivo ragazzo/special edition

berlusconi1…è solo che porta sfiga.

La UE vede al ribasso il tasso di crescita PIL per l’Italia al -2,0% nel 2009 (anche se per il Premier, intervistato sulla questione, non è un dramma).

Il tasso di crescita medio del PIL reale dei governi Berlusconi passa così al 0,48% annuo dal precedente 0,71%.

Tasso di crescita annuo del PIL  in Italia dal 1981 ad oggi:

Media Governi non-Berlusconi: +1,97%

Media Governi Berlusconi (incluse previsioni fino al 2010): +0,48%

(Fonte: Fondo Monetario Internazionale e UE: anni Berlusconiani considerati: 1994, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2008, 2009, 2010)

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Non è un cattivo ragazzo…

berlusconi1…è solo che porta sfiga.

Tasso di crescita annuo del PIL  in Italia dal 1981 ad oggi:

a) media Governi non-Berlusconi: +1,97%

b) media Governi Berlusconi (fino al 2008): +0,93%

c) media Governi Berlusconi (incluse previsioni fino al 2010): +0,71%

(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

Portfolio Emilio (Financial Hero) Special Edition: (- 1 EUR)

emilio-25-150x1501La “Mr Berlusconi Merchant Bank” colpisce ancora. Nella giornata di ieri martedi 11 novembre, il Primo Ministro italiano ha di nuovo dato chiare indicazioni su come investire in Borsa: a parere di Silvio le azioni non possono mai valere meno di 8 volte oppure più di 20 volte gli utili prodotti dalle società quotate. Se il rapporto fra prezzo ed utili (il cosiddetto P/E) dovesse salire o scendere al di fuori di questa forbice bisognerebbe addirittura intervenire d’ufficio con qualche ente incaricato di mantenere le quotazioni ai loro valori fisiologici.

E’ vero che la stragrande maggioranza delle azioni quotate quota attorno a questo intervallo ed è anche vero che, storicamente, il P/E delle Borse Mondiali si è mosso in media tra il 13 ed il 16. Ma se la Berlusconi rule è condivisibile per periodi in cui si hanno utili aziendali relativamente stabili non è altrettanto valida nei momenti in cui i profitti aziendali sono molto volatili, proprio come quello in cui stiamo vivendo. Se un’azienda ha utili molto alti ma il mercato non ha fiducia che questa riesca a mantenere il livello degli stessi, un P/E sotto il valore di 8 è possibile. Allo stesso modo se un per un’azienda si stima che gli utili futuri saranno molto superiori a quelli attuali si può andare anche sopra il 20. Il primo caso è tipico delle imprese che stanno perdendo un regime di monopolio, che non sono in grado di innovare oppure che dovranno investire parecchio per mantenere il livello di profittabilità. Il secondo caso è tipico dei business nascenti ad alta crescita per i quali si prevede un regime futuro di posizione dominante nel proprio segmento, oppure l’invenzione di nuovi prodotti e servizi oggi non ancora definiti. Leggi il seguito di questo post »

Portfolio Emilio (financial hero): week 3 (-4,15%)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 18.10.08: 115.020 EUR

Rendimento: – 4.980 EUR (- 4,15% )

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): – 8.240 ( – 6,87 %)

Commento sulla settimana: dopo un andamento altalenante fino alla giornata di giovedì (con qualche illusione di ritrovata stabilità), le Borse mondiali hanno ceduto all’ennesimo venerdi nero durante la giornata del 24 ottobre. Settimana negativa soprattutto per FIAT (-8,35%) con l’industria automobilistica europea che precede tutti nella recessione con impianti temporaneamente chiusi in Francia e Germania (Renault e Peugeot su tutte) per il crollo delle vendite. Continuano a soffrire le petrolifere (tra cui ENI -5,76%) nonostante il taglio alla produzione annunciato dell’OPEC per sostenere il prezzo del barile.  ENI ed ENEL accentuano la debolezza anche per il rischio di dover pagare miliardi di euro per le quote di emissione Kyoto, che il governo italiano sta cercando di rinegoziare con la UE. Continuano le vendite su MEDIASET (-5,46%) alimentando le voci di di possibili scalate ostili dall’estero. La famiglia Berlusconi continua a comprare attraverso la Fininvest per consolidare la propria leadership all’interno dell’azienda.

Emilio Mood §:-(

Portfolio Emilio (financial hero): week 2 (-1,6%)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 18.10.08: 118.110 EUR

Rendimento: – 1.890 EUR (- 1,6%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): + 1.860 EUR ( + 1,5%)

Commento sulla settimana: i timori della recessione si fanno concreti anche con i dati della produzione industriale in Italia (-11% in Agosto). Cade FIAT (-10,23%) per la contrazione del mercato dell’auto e per la prevista riduzione degli obiettivi di utile. Male anche ENEL (-10,82%). tiene invece ENI (-0,54%) grazie al rimbalzo del prezzo del petrolio anche per la prevista riduzione alla produzione prospettata dall’Opec.

Emilio Mood :-I

Portfolio Emilio (financial hero): day 5 (-3,2%)

Azioni acquistate: ENI, ENEL, MEDIASET (giudizio buy, secondo il Premier)

Valore di carico al 08.10.08: 120.000 EUR.

Valore di chiusura al 14.10.08: 116.096 EUR

Rendimento: – 3.904 EUR (- 3,2%)

Obiettivo al 10.10.10: 240.000 EUR (18/24 mesi il tempo necessario per raddoppiare il capitale, secondo la previsione di Berlusconi

Rendimento alternativo azioni non consigliate dal Premier (TELECOM ITALIA, GENERALI, LUXOTTICA, FIAT): + 3.920 EUR ( + 3,3%)

Commento: troppa euforia tutta insieme: dopo il prodigioso rimbalzo di lunedi e martedi i mercati si ricordano che tutto sommato stiamo entrando in recessione e che sarà una lunga camminata nel deserto. Giù tutti i titoli dei listini americani ed europei. La Borsa Italiana perde 5 punti. Bastonata severa per ENEL (-8,94%). Male anche ENI (-5,82%).

Emilio Mood :-I