L’insegnante di astinenza sessuale – Tom Perrotta

Caro Jonkind,

questo è davvero un romanzo importante.

Parla infatti di normali (ma scandalose per alcuni) lezioni di un’insegnante di educazione sessuale che scatenano le reazioni rabbiose di alcuni genitori ultrareligiosi). Al liceo in questione viene quindi chiamata un’insegnante di astinenza sessuale che metta in guardia dai pericoli della passione.

Succede, ovviamente, in America, dove Tom Perrotta si diverte a costruire una storia che va dritta al cuore del nostro tempo. Intorno al piacere negato lo scrittore cuce una trama dove sessualità, aborto, diritti degli omosessuali danzano nel punto esatto in cui si scontrano libertà ed integralismo.

da pmaraone@hachette.it

 

Dio benedica gli artigiani di Mestre: lo Stato si mangia metà delle nostre vite

Non si sa come, non si sa perché. Ma ogni tanto l’associazione degli artigiani di Mestre produce ricerche piuttosto interessanti per capire il nostro Paese. Anche quando le verità che ne emergono vanno contro alcuni dei loro supposti interessi. Degli artigiani, appunto.

L’ultima ricerca in ordine di tempo ristabilisce una verità che tutti sospettiamo ma che viene nascosta dalle statistiche ufficiali: in Italia la pressione fiscale “vera” sta al 50% e non come dichiarato dai governi negli ultimi anni, al 42% o 43%. Questo perché nella ricerca, correttamente, viene sottratta la quota di PIL prodotta dall’evasione fiscale (una stima di circa 250 miliardi di euro su un totale di circa 1.500, cioè il 16%).

Dato che gli evasori (tra cui molti artigiani) non pagano imposte e contributi, la pressione “reale” che grava sui cittadini onesti è appunto del 50%: la metà dei loro redditi, la metà dei loro 365 giorni di lavoro, la metà delle loro giornate, la metà dei loro mal di testa, la metà del loro stress, la metà delle loro vite. Leggi il seguito di questo post »

Voltaire e l’opinionismo di massa

“Caro amico, non condivido le tue idee ma sono disposto a morire per il tuo diritto ad esprimerle.

Adesso, però, stai zitto.”

Grazie Robin. Ma anche no

Beato quel paese che non ha bisogno di eroi.

Soprattutto se reggono il ministero dell’economia e si autodefiniscono ladri gentiluomo, come Robin Hood Tremonti da Sondrio.

Dopo due anni a cianciare di tesoretti da parte del governo Prodi, in un paese che ha un debito pubblico da mille miliardi di euro, ora l’attenzione è sul gruzzolo che Giulio Tremonti ha deciso di scippare ai ricchi petrolieri per darlo ai poveri.

Alla fine, infatti, la Robin Tax è arrivata, ed è anche più corposa del previsto: il furto (ai ricchi, si capisce) ammonta a circa 5,5 miliardi di euro tramite maggiori imposte sui profitti che i petrolieri traggono dalla estrazione e dal commercio di idrocarburi nel nostro paese.

Di questi 5,5 miliardi solo meno di 300 milioni, ad oggi, sono destinati al neo costituito Fondo per i meno abbienti che dovrà erogare aiuti alle persone indigenti in Italia (non in Africa), tramite una serie di iniziative quali la già annunciata carta ricaricabile per il cibo destinata agli anziani (detta tessera della povertà), un’ invenzione a metà tra l’elargizione di petrodollari ai beduini del regno saudita e la tessera annonaria che, durante la seconda guerra mondiale, dava diritto ad acquistare gli alimentari razionati. Leggi il seguito di questo post »

Una questione privata – Beppe Fenoglio

Caro Jonkind,

ti consiglio Una questione privata di Beppe Fenoglio.

Sono racconti, il primo è il più lungo. Scritti in modo semplice, visivo, con una prosa che diventa poesia e riesci quasi a sentire il freddo umido delle Langhe che ti penetra nelle ossa, e fai un tuffo nel temp, con tutto il corpo, in mezzo ai ragazzi che fecero la Resistenza. Avevano vent’anni e molti di loro si trovavano in collina per caso, pochissimi erano mossi dall’Idea. Molti erano meschini, altri avevano paura.

Insomma, erano esseri umani.

Il partigiano Milton ha vent’anni, è alto, allampanato e innamorato di Fulvia. Un amore impossibile, lei si è rifugiata a Torino. Rimane il ricordo, impresso nelle cose, di un’estate di chiacchere e speranze. E anche il terribile sospetto che lei ami un altro. Questa paura, insieme all’incoscienza tipica dell’età, lo porterà a compiere un’impresa coraggiosa. Bellissimo in finale.

Magari potrei anche mandarti gli indirizzi di un agriturismo e di alcuni ristorantini della zona descritta da questo libro: Alba, Benevello, Manera, Mango. Dove ho trascorso un week end meraviglioso.

da rspadotto@hachette.it

Gli occhi negli alberi – Barbara Kingsolver

Caro Jonkind,

ho appena finito di leggere il Teatro di Sabbath di Philip Roth, fondamentalmente perché ero stufa che mi dicessero: “non hai mai letto Philip Rooooooooth????”.

La nota negativa è che l’ho trovato molto bello, ma niente più. Sarà quel parlare della vita per ossessioni concentriche, boh.

Quella positiva è che mi ha fatto comunque venire voglia di comprare Pastorale Americana.

E’ poco letterariarmente mainstream, ma l’ultimo libro che mi ha emozionato nel profondo è stato “Negli occhi negli alberi” di Barbara Kingsolver. Me l’aveva regalato un’amica che lavora in Congo per l’Onu. Non lo conosce nessuno.

da sdelcorona@hachette.it

Il tagliandante ed il tagliandato

Personaggi

l’uomo del tagliando dei 100.000 km (concessionario Alfa Romeo)

il tagliandato

“Vengo a ritirare l’auto”

“Bene si accomodi che le faccio la fatturina”

“Ci sono stati problemi?”

“Direi di no, il malfunzionamento delle spie avaria motore e fari antinebbia era dovuto alla batteria che era quasi esaurita, lo sa?”

“no, non lo sapevo”

(sguardo indagatore) “mi ha fatto scendere la batteria, lo sa?” Leggi il seguito di questo post »